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Premio Giorgio Lago Juniores
Il Premio Giorgio Lago Juniores – Nuovi talenti del giornalismo nasce nel 2012 e si rivolge agli studenti dell’ultima classe degli Istituti Superiori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Lo scopo del concorso è far riflettere i più giovani su tematiche di grande attualità, divulgando il pensiero e l’opera del grande giornalista trevigiano, e sostenere la formazione universitaria dei più meritevoli con una borsa di studio.
Il Premio, che inizialmente affiancava il premio giornalistico e oggi lo sostituisce, si inserisce nel solco tracciato dal celebre direttore de Il Gazzettino, che ebbe per i giovani e per il futuro della sua professione sempre grande attenzione. Giorgio Lago, infatti, oltre che una grande firma della stampa del Nordest ne è stato anche uno dei suoi più lucidi interpreti e con grande lungimiranza scriveva: “Il Nordest deve migliorare riflettendo su un dato inoppugnabile: la nuova risorsa sarà il sapere. Chi avrà la leva del sapere guiderà il domani”.
Ogni anno, a partire dalle riflessioni del giornalista al quale è intitolata, l’Associazione Amici di Giorgio Lago invita i diciottenni a redigere un articolo giornalistico sviluppando un tema specifico. Per partecipare i giovani sono chiamati a scrivere un articolo di massimo tremila battute, dimostrando di saper utilizzare le fonti in senso critico e di possedere le doti di un buon giornalista: capacità di sintesi, completezza dell’informazione ed efficacia nella comunicazione. Gli elaborati devono essere inviati alla segreteria del Premio, scrivendo all’indirizzo info@premiogiorgiolago.it.
Promosso dall’Associazione Amici di Giorgio Lago, il concorso è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università di Padova, il Comune di Treviso, Banca Prealpi SanBiagio e Tao Technologies fra i vincitori Giacomo Mazzariol, oggi affermato scrittore, Matteo Cunial, Francesca Dussin, Nancy Galdi, Caterina Orso, Camilla Pustetto, Beatrice Zabotti e Anna Ziron, attualmente collaboratori delle più importanti testate giornalistiche del Veneto.
La Giuria
A valutare la qualità dei lavori e selezionare i vincitori è una giuria di eccezionale valore, che vede fianco a fianco le grandi firme del giornalismo italiano e veneto ed esponenti del mondo accademico: Marco Almagisti, direttore del Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università di Padova, Elisa Billato, caporedattore TGR Veneto, Andrea Buoso, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Sergio Frigo, giornalista e scrittore, Francesco Jori, giornalista e scrittore, Danilo Guerretta, direttore Tg Veneto News, Massimo Mamoli, direttore de L’Arena, Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino, Edoardo Pittalis, giornalista e scrittore, Antonella Prigioni, caporedattore di 7Gold Telepadova, Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, Marino Smiderle, direttore de Il Giornale di Vicenza e Fabrizio Brancoli, vicedirettore dei quotidiani del Gruppo Nem.
Premi e premiazione
La scelta dei premi rispetta la vocazione formativa dell’Associazione e del Premio e, come sarebbe piaciuto a Giorgio Lago: ai primi tre classificati vengono assegnate tre borse di studio da utilizzare per sostenere gli studi universitari (1000 euro al primo classificato, 750 euro al secondo e 500 euro al terzo).
Agli Istituti di appartenenza dei tre vincitori sarà assegnato un premio ex aequo di euro 1000,00 da utilizzare per lo sviluppo di progetti formativi.
I vincitori saranno ammessi, a titolo gratuito, al corso di formazione che la Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto – diretta da Tiziano Graziottin – riserva ai collaboratori delle testate giornalistiche e che si terrà ad inizio 2027.
Tema 2026
“Olimpiadi, sfida di pace”.
Lago affermava: “Le Olimpiadi moderne mettono in scena tutti i mali della modernità ma, nonostante gli incubi e il doping strisciante, ne sublimano tuttora lo sport. Se dovessi portare la mia testimonianza di giornalista inviato per 20 anni nei 5 continenti, sceglierei una ginnasta come la cosa più bella mai vista in vita mia. Nel 1976 a Montreal la rumena Nadia Comaneci volò dalle parallele asimmetriche meglio di un angelo, fece impallidire sulla trave anche il sogno del miglior acrobata e alla fine ottenne tre 10 di punteggio, come non era mai capitato a nessuno. Le Olimpiadi sono il museo Louvre vivente dei più bravi.”
Alle origini, quando si celebrava un’Olimpiade si sospendevano le guerre; oggi, neppure lo spirito olimpico ferma le armi. I prossimi Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 si svolgono mentre sono in corso 56 conflitti in 92 Paesi, il numero più alto mai registrato dalla Seconda guerra mondiale.
Ma le stesse Olimpiadi possono diventare scenario di guerra, come ha testimoniato Giorgio Lago, che ha seguito quattro edizioni dei Giochi: cominciando da Monaco 1972, quando un commando palestinese fece strage nella delegazione israeliana (“cadeva, quel giorno, un’illusione: essere lo sport una zona franca dell’odio”, scrisse a un anno di distanza dagli eventi).
Lago nei suoi articoli ha segnalato anche altri risvolti negativi delle Olimpiadi: dai costi economici, alle speculazioni edilizie, alle strumentalizzazioni operate da diversi regimi. Nonostante questo, ha spiegato a suo tempo, ogni vittoria olimpica rimane “un gesto ecumenico, multietnico, globale”.
Spunti di approfondimento del tema 2026
Articoli di Giorgio Lago
1968 ottobre 12 – Que viva Mexico! ma senza bombe
1972 agosto 26 – Aperta l’Olimpiade
1972 agosto 26 – La fiaccola accende l’Olimpiade
1972 ottobre 15 – Dopo Monaco
1976 agosto 2 – Quando lo sport è ragion di stato
1976 agosto 5 – I superatleti si fabbricano
1976 febbraio 6 – Discesa libera – E’ sempre sfida tra uomo e natura
1976 luglio 15 – All’Olimpiade come alla guerra
1976 luglio 17 – La regina Elisabetta ha aperto i Giochi
1980 luglio 21 – Un’Olimpiade gigante anche nella chimica
1980 Olimpiade di Mosca – apertura
1980 Olimpiade di Mosca – Pitagora
1984 luglio 28 – Ecco l’Olimpiade
1984 agosto 13 – Chiuse le Olimpiadi americane
1988 marzo 1 – Calgary L’Italia che vince
1988 settembre 28 – Ben Johnson positivo
1992 Olimpiadi la grande storia – L’ ONU dello sport
2000 settembre 21 – Storie di sport e d’amore, De Amicis inviato ideale
2000 ottobre 2 – Cari giochi, già mi mancate
2000 ottobre 22 – Maratona, la gara più dura nel posto più bello
2004 luglio 28 – Olimpiadi di Atene intro
Podcast
Olympic Days
Glory – Storie Olimpiche
Olimpiadi di pace e di guerra
Serie tv e documentari
Simone Biles Rising: verso le Olimpiadi (Serie TV 2024 – 2024): trama, cast, foto, news – Movieplayer.it
Documentari e film sulle Olimpiadi: i Giochi sul grande e piccolo schermo
Court of Gold: il basket alle Olimpiadi di Parigi
Emil Zatopek. Il nuovo podcast di Sky Sport
Sprint, esce la docu-serie che segue gli atleti del mondo
“Munich”, la storia vera – Il Post
Monaco ’72 – Le Olimpiadi di sangue
Film
Momenti di gloria
Munich
September 5 – La diretta che cambiò la storia
Libri
Vendetta